lunedì 9 luglio 2012

Oggi gnocchi: Adam Ayash


Uhm, mi sta come venendo voglia di farla diventare una rubrica fissa nel mio blog.
E poi io sono appassionato di cucina (anche se mai quanto di cocktial però...)











Il bel tomo qui presente è un americano di origini libanesi, e tralaltro pure particolarmente elusivo: sono riuscito a scoprire il cognome solo da poco...

  • Nome : Adam Ayash
  • Età: 24anni (all'epoca delle foto, ora dovrebbe essere 25)
  • Nazionalità: Americana
  • Origine : Libano
  • Altezza: 5’11” (180 cm)
  • Peso: 198 lbs (90 kg)
  • Capelli: Marrone scuro
  • Occhi: Marroni
  • Occupazione: Modello

Oltre ad essere un figo da paura abbonda della caratteristica che mi attizza di più in un maschio:


i muscoli 
(e che ci volete fare...son fatto così)








Gnam!



Fortunatamente nella mia palestra non c'e n'è nessuno così
O mi avrebbero già sgamato....


in versione divo patinato...


... o con una chitarra elettrica in mano ... che a quanto ho capito è piuttosto bravo a suonare ...
(siete liberi di leggerci doppi sensi)



in versione sportiva



Dimmi in che palestra ti allenii!!!

Al mare....










Ok, saranno anche pesantemente photoshoppate queste foto (come tutte), ma...
complimenti a mammà...









PS:Anche stavolta lascio le foto a parlare da sole...




sabato 7 luglio 2012

Sono tra noi...

...e sono sempre più vicini!
Nel giro di due giorni il discorso spunta fuori più volte e fa pensare.




Iniziamo dal collega.
Effettivamente un  tizio che si presenta a lavoro con il foulard,e mostra atteggiamenti piuttosto gaii diciamo che di dubbi ne lascia
(pochi).

(che poi il tizio è simpatico e pure carino)





Ma vabbè, quello di cui volevo parlare non è questo: è il fatto che l'altro giorno con i colleghi salta fuori il discorso e una fa:
Tizia - beh, si X (no, non si chiama Xavier, voglio solo rispettare la privacy per cui evito di mettere l'iniziale,ok?) è dichiarato.
Altri - Ma dai!?
Tizia -si, si
Altri -  beh, si, dai si vedeva. Ma in fin dei conti è simpatico.

E io ci resto un po': forse perchè mi aspettavo mega prese per il culo, condanne morali, reprimende sociali e chi più ne ha più ne metta.
E invece no.
Anzi, la tizia rincara pure: "si, poi io ormai sono abituata, perchè conosco anche tizio Y che è un amico di famiglia che gira sempre in casa col moroso e poi mi raccontano tante cose, è un mondo bellissimo il loro, molto particolare ma bello...." E ne parla in una maniera così entusiastica...
E io penso: "EH??? Ma quando è che sono finito in un mondo parallelo??? Ma i gay non dovevano essere emarginati sociali o simili? "


Come sempre, quando ho il dubbio di essere stato catturato dagli alieni o di stare vivendo in una simulazione di realtà computerizzata controllo se ci sono i cessi. (è risaputo che tipicamente dovendo creare una simulazione di realtà chi la crea tende a dimenticarsi i cassi)
I cessi ci sono.

Quindi quelle cose le ho sentite davvero?!
Ah però! E io che credevo...


E fin qui la cosa poteva anche morire li.
E invece...

Il giorno dopo il discorso torna fuori con altri colleghi.
E uno fa: " ah sapete che mi è successo, l'altro giorno in bici finisco in un posto imbucato sull'argine del brenta e mi trovo di fronte due uomini nudi! (in atteggiamenti... diciamo ...ehm..)"


L'omofobo del gruppo: "Ah che schifo!"
Io: "beh, che c'è di male?" (ovviamente di parte)
Altro: "beh, tra poco si potranno sposare anche in Francia"
Altro ancora: "si ma adottare bambino no, sendondo me non dovrebbero mai! Pensa come verrebbero presi per il culo a scuola!"
Io: "si, ma quella è colpa dei bambini stronzi della scuola, mica dei genitori dello stesso sesso!"
(oddio, sto parlando davvero di omogenitorialità con dei colleghi di lavoro!)
Altri:" beh, effettivamente..."
Altro:"Ormai la società sta cambiando. Cose del genere erano impensabili anni fa. E poi è che qui in veneto siamo tanto provinciali"
Io: "già: tanti magari son rimasti nascosti negli anni, per paura delle prese per il culo. E invece magari sono persone normalissime, magari sono sedute nella scrivania di fianco alla tua" (e qui sfodero il mio sorriso più malizioso guardando il tizio omofobo che lavora vicino al collega incriminato di cui sopra :) "Oppure sono al tuo tavolo!"
Altri: "beh, e quindi?" (no, nemmeno un "che problema ci sarebbe". Come se non si ponesse proprio!)
EH???


Mi dà da pensare.

Credo che dentro di noi si crei come un'immagine mentale di quel che crediamo siano gli altri, sia singolarmente, sia come entità molto generalizzata che chiamiamo "società", che ci rende possibile immaginare i loro pensieri, le loro reazioni. Evitare di toccare tasti dolenti o argomenti che possono causare dispiacere. O nel caso della società evitare di infrangere certe regole che ci renderebbero degli emarginati.
Ma che è una nostra immagine. Ed è come un cocktial, fatta in varia parte sia di quel che noi vediamo degli altri, sia di quel che noi abbiamo dentro. Magari anche delle nostre paure.
Come un mojito: se ci metti troppa soda viene acqua sporca.

E specie per me che ho qualche problemino di relazione col prossimo, finisce che l'immagine che mi sono fatto non ha niente a che fare con la realtà. E avendo poche occasioni di capire che quesa immagine è sbagliata, finisci per credere a cose che non esistono.
Ad esempio di vivere in un mondo parallelo.
O in una simulazione al computer.

Chissà.....


PS: temo che l'armadio stia diventando sempre più sottile, anche perchè ho la sensazione crescente che una volta uscito potrei accorgermi che tutte le reazioni di rifiuto, di diniego che mi aspettavo e che mi facevano restare nell'armadio perchè temevo il giudizio degli altri non ci saranno proprio.
PPS: sono stato ad un passo da fare coming out con il mio migliore amico sabato sera. Mi son trattenuto solo perchè avevo un po' esagerato con l'alcool e certe cose secondo me è meglio viverle da sobri.
PPPS: oggi sono contento perchè ho incassato dei complimenti per il mio aspetto (i primi da 20 anni tipo?) (ok a farmeli è stata una donna, non so se conta) Il PNG è comunque gasatissimo :)

domenica 1 luglio 2012

La doccia


Una piccola (s)considerazione che mi è venuta da un'episodio capitato in campeggio.




Una sera dopo la spiaggia, per motivi logistici (le docce non bastavano per tutti contemporaneamente), due delle ragazze che erano con noi con la massima nonchalance fanno: "beh, che problema c'è: facciamo la doccia assieme noi due!" Detto fatto. (nota: sono tutte e due col moroso, quindi dubbi non è che ce ne stanno.)





Per me che son sempre stato abituato che il nudo è una cosa da nascondere e il proprio corpo qualcosa di cui vergognarsi (eh si, grazzzie mamma! se non ci fossi stata te a quest'ora...) resto basito.


A quel punto guardo il mio amico e (ovviamente) faccio: "se state pensando a che potremmo fare la doccia io e lui assieme scordatevelo!". Risate generali
(eh, ho una facciata di uomo etero da difendere!)


Ma è una mia impressione o c'è una certa "dissimmetria" nella nostra cultura? Ovvero se due ragazze si tengono per mano nessuno fiata, se lo fanno due ragazzi è un coro di "dagli all'untore!"


O è solo una mia impressione?


Che poi che sarà mai a fare la doccia assieme?


Con l'acqua che scorre rinfrescante sul corpo


Magari passarsi la schiuma sulla schiena a vicenda...ma solo per aiutarsi...


...mica per altro...


Ma ripensandoci....
Ricordo ancora un campo scuola in montagna a 12 anni.

Io che timidissimo affrontavo quella sfida terribile della doccia...(che poi che razza di roba sarà mai stata, le docce erano pure cabine chiuse)(ancora grazie mamma...)

 mentre alcuni ragazzi entravano in doccia assieme senza grossi problemi. (per far prima dicevano loro...)

Poi io mi son sempre chiesto se fosse vero.
O se in realtà...



Mah.

Sarà forse che il problema del fare la doccia assieme è perchè noi maschi abbiamo un "indicatore" che rischia di tradire che i nostri gesti sono meno che camerateschi?


Oppure perchè magari si inizia bene, ma si rischia di finire così...




 

 Eh già

Ma sarebbe davvero così un male?

 :P

PS: io dubito sarei riuscito a contenere eventuali "manifestazioni di entusiasimo", quindi forse meglio fingersi omofobi :)
PPS: il rapporto che ho avuto negli anni con la mia corporeità non è stato dei migliori. Sto rimediando adesso , ma ce ne vuole ancora mi sa.... 




PPPS: e non è affatto vero che ho fatto tutto un discorso del genere per postare bei ragazzi sotto la doccia.

O no?