...e sono sempre più vicini!
Nel giro di due giorni il discorso spunta fuori più volte e fa pensare.
Iniziamo dal collega.
Effettivamente un tizio che si presenta a lavoro con il foulard,e mostra atteggiamenti piuttosto gaii diciamo che di dubbi ne lascia
(pochi).
(che poi il tizio è simpatico e pure carino)
Ma vabbè, quello di cui volevo parlare non è questo: è il fatto che l'altro giorno con i colleghi salta fuori il discorso e una fa:
Tizia - beh, si X (
no, non si chiama Xavier, voglio solo rispettare la privacy per cui evito di mettere l'iniziale,ok?) è dichiarato.
Altri - Ma dai!?
Tizia -si, si
Altri - beh, si, dai si vedeva. Ma in fin dei conti è simpatico.
E io ci resto un po': forse perchè mi aspettavo mega prese per il culo, condanne morali, reprimende sociali e chi più ne ha più ne metta.
E invece no.
Anzi, la tizia
rincara pure: "si, poi io ormai sono abituata, perchè conosco anche tizio Y che è un amico di famiglia che gira sempre in casa col moroso e poi mi raccontano tante cose, è un mondo bellissimo il loro, molto particolare ma bello...." E ne parla in una maniera così entusiastica...
E io penso: "EH??? Ma quando è che sono finito in un mondo parallelo??? Ma i gay non dovevano essere emarginati sociali o simili? "
Come sempre, quando ho il dubbio di essere stato catturato dagli alieni o di stare vivendo in una simulazione di realtà computerizzata controllo se ci sono i cessi. (è risaputo che tipicamente dovendo creare una simulazione di realtà chi la crea tende a dimenticarsi i cassi)
I cessi ci sono.
Quindi quelle cose le ho sentite davvero?!
Ah però! E io che credevo...
E fin qui la cosa poteva anche morire li.
E invece...
Il giorno dopo il discorso torna fuori con altri colleghi.
E uno fa: " ah sapete che mi è successo, l'altro giorno in bici finisco in un posto imbucato sull'argine del brenta e mi trovo di fronte due uomini nudi! (in atteggiamenti... diciamo ...ehm..)"
L'omofobo del gruppo: "Ah che schifo!"
Io: "beh, che c'è di male?" (ovviamente di parte)
Altro: "beh, tra poco si potranno sposare anche in Francia"
Altro ancora: "si ma adottare bambino no, sendondo me non dovrebbero mai! Pensa come verrebbero presi per il culo a scuola!"
Io: "si, ma quella è colpa dei bambini stronzi della scuola, mica dei genitori dello stesso sesso!"
(
oddio, sto parlando davvero di omogenitorialità con dei colleghi di lavoro!)
Altri:" beh, effettivamente..."
Altro:"Ormai la società sta cambiando. Cose del genere erano impensabili anni fa. E poi è che qui in veneto siamo tanto provinciali"
Io: "già: tanti magari son rimasti nascosti negli anni, per paura delle prese per il culo. E invece magari sono persone normalissime, magari sono sedute nella scrivania di fianco alla tua" (e qui sfodero il mio sorriso più malizioso guardando il tizio omofobo che lavora vicino al collega incriminato di cui sopra :) "Oppure sono al tuo tavolo!"
Altri: "beh, e quindi?" (no, nemmeno un "che
problema ci sarebbe". Come se non si ponesse proprio!)
EH???
Mi dà da pensare.
Credo che dentro di noi si crei come un'immagine mentale di quel che crediamo siano gli altri, sia singolarmente, sia come entità molto generalizzata che chiamiamo "società", che ci rende possibile immaginare i loro pensieri, le loro reazioni. Evitare di toccare tasti dolenti o argomenti che possono causare dispiacere. O nel caso della società evitare di infrangere certe regole che ci renderebbero degli emarginati.
Ma che è una
nostra immagine. Ed è come un cocktial, fatta in varia parte sia di quel che noi vediamo degli altri, sia di quel che noi abbiamo dentro. Magari anche delle nostre paure.
Come un mojito: se ci metti troppa soda viene acqua sporca.
E specie per me che ho qualche problemino di relazione col prossimo, finisce che l'immagine che mi sono fatto non ha niente a che fare con la realtà. E avendo poche occasioni di capire che quesa immagine è sbagliata, finisci per credere a cose che non esistono.
Ad esempio di vivere in un mondo parallelo.
O in una simulazione al computer.
Chissà.....
PS: temo che l'armadio stia diventando sempre più sottile, anche perchè ho la sensazione crescente che una volta uscito potrei accorgermi che tutte le reazioni di rifiuto, di diniego che mi aspettavo e che mi facevano restare nell'armadio perchè temevo il giudizio degli altri non ci saranno proprio.
PPS: sono stato ad un passo da fare coming out con il mio migliore amico sabato sera. Mi son trattenuto solo perchè avevo un po' esagerato con l'alcool e certe cose secondo me è meglio viverle da sobri.
PPPS: oggi sono contento perchè ho incassato dei complimenti per il mio aspetto (i primi da 20 anni tipo?) (ok a farmeli è stata una donna, non so se conta) Il PNG è comunque gasatissimo :)